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La Storia della barbatella

La Fillossera (Phylloxera vastatrix), la grande peste dell'800.

La fillossera (Phylloxera vastatrix) è, o meglio è stata, una delle calamità naturali più gravi dell'agricoltura. Si tratta di un parassita micidiale, che si nutre delle radici delle viti e che, una volta attaccato un vigneto, lo distrugge completamente. Sulla vite americana la Fillossera formava sulle foglie delle “galle” (notate nell’immagine), entro la quale si sviluppava la prole. Parte della prole rimaneva sulle foglie, mentre il rimanente attaccava le radici creando nodosità.

Fillossera
Sulla vite europea, invece, fallisce il tentativo delle femmine di formare galle sulle foglie, perciò il ciclo si riduceva ad una serie di generazioni viventi sulle radici che ben presto marcivano facendo morire la pianta.
Originaria del continente americano, la Phylloxera Castratrix, è un afide arrivato in Europa nel 1869, grazie ai battelli a vapore che consentivano di traversare l'Atlantico in meno di dieci giorni, tempo sufficiente al terribile parassita per sopravvivere.
Dalla Francia la fillossera si estese rapidamente in tutta Europa distruggendo letteralmente i vigneti. Sono anni di sconforto per i vitivinicoltori europei che le tentano tutte senza successo.
L'intuizione geniale arriva dal professor Planchoin di Montpellier che individua l'origine americana della fillossera e verifica che secoli di convivenza hanno permesso alle viti americane di sviluppare efficaci armi di difesa.
La soluzione, all'apparenza semplice, è stata quella di impiantare dei portainnesti con radici di vite americana sui quali innestare i vitigni desiderati. Per arrivare a un giusto equilibrio ci sono voluti anni di studi e, purtroppo, anche molte rinunce: la mappa dei vitigni in Europa cambia completamente, e molte qualità di vitigni "pre-fillossera" sono oggi scomparsi.
Recentemente, un interessante lavoro sullo sviluppo delle viti americane è stato svolto dallo scrittore francese Maurice Bensoussan. Il libro si chiama Viti Americane, edito dalla Slow Food - Collana AsSaggi, traduzione di Elena Valle, prefazione di James Raper. "Viti americane" ricerca le origini e accompagna gli sviluppi del vino negli Stati Uniti. Dopo i vichinghi, primi esploratori di un continente da loro battezzato 'Vineland', 'terra della vite', ci vorranno secoli prima che la 'vitis vinifera' si ambienti oltre l'Atlantico e nasca una vera enologia americana. Attraverso una vicenda dai tratti romanzeschi, il percorso si compirà solo negli anni Settanta del Novecento, a coronamento di un'epopea passata attraverso le navi dei conquistadores, l'opera di pionieri come Benjamin Franklin e Thomas Jefferson, il contributo degli emigranti europei, i guasti ai vigneti e al gusto causati dal Proibizionismo.
Chi è interessato all'acquisto dell'opera in questione può cliccare sul link sottostante ed accedere direttamente al portale Liberonweb.

 

di Maurice Bensoussan

 
 
 
 
   
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