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I VINI ED I VITIGNI PIU' FAMOSI D'ITALIA

Nell’Ottocento, prima che la filossera e altre malattie (molte provienienti dall’America) si concentrassero con la loro potenza distruttrice sui vigneti d’Italia, nel nostro paese, c’erano migliaia di vitigni, a volte diversi da villaggio a villaggio, ognuno con particolarità e specifiche caratteristiche. Questa ricchezza di vitigni autoctoni, dopo la filossera e con il passare degli anni, si è poi fortemente ridimensionata. In tante aree d’Italia, c’è stato poi il periodo contrassegnato dall’impianto di vitigni molto produttivi, anche se scarsi sul fronte della qualità. Quindi, la moda, negli ultimi 30 anni, aiutata anche dal passaggio della viticoltura (da promiscua a specializzata), a riconvertire questo "status quo" (da varietà di bassa qualità a varietà pregiate). Sono, quindi, arrivati i vitigni cosiddetti internazionali (in larga parte, già presenti nell’Ottocento nei vigneti italiani). In Italia, comunque, il numero dei vitigni resta ancora davvero molto alto, il più elevato al mondo. Ecco un piccolo elenco di 50 e più vini e vitigni d’Italia.

CHARDONNAY
Aristocratico vitigno a frutto bianco della Borgogna e molto noto in tutta la Francia, dove rappresenta alcuni vini prestigiosi. Dalla Francia si è diffuso anche in Valle D'Aosta e nel Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia. E’ uno dei vitigni più coltivati al mondo E’ l’ingrediente dei migliori spumanti italiani e dà bianchi sia fruttati e leggeri che potenti e corposi.

BLANC DE MORGEX
E' coltivato fino ad una altezza di 1400 metri. Viene vinificato in purezza e dà origine ad un vino bianco secco. Non teme la filossera.

BARBERA
Vitigno a frutto rosso da cui si ricava il vino omonimo nativo del Piemonte, diffuso soprattutto nell'Italia del Nord, dove dà origine a ben 7 diverse Doc, di cui 3 in Piemonte (Barbera d'Alba, Barbera d'Asti, Barbera del Monferrato). Contende al Sangiovese il primato di principale uva italiana per la produzione di vini rossi. Il barbera dà vini rossi tannici, corposi e ricchi di acidità.

NEBBIOLO
E' uno dei vitigni più antichi: risale al 1200. E' il nobile progenitore dei più grandi rossi piemontesi - Barolo, Barbaresco, Gattinara - e di una schiera di altri vini in Piemonte, Lombardia (Valtellina) e Val d'Aosta. Si vinifica in purezza. E’ un simbolo della viticoltura italiana.

GRIGNOLINO
Viene vinificato in quasi totale purezza. Produce vini chiari e delicati. E' un vitigno diffuso in Piemonte oggi non molto coltivato per via della sua alternanza produttiva (un tempo assai diffusa).

MOSCATO D'ASTI
E' sicuramente una delle varietà più pregiate ed antiche del mondo. Il vitigno è famoso soprattutto perché dà vita al famoso vino spumante (ma anche a vini dolci liquorosi). Originario del Piemonte, un tempo veniva anche utilizzato come base per i vermouth.

BRACHETTO D'ACQUI
E' un vitigno originario della Provenza e diffuso in Piemonte. Si vinifica maggiormente in purezza (con lo stesso nome) dando origine a vini rossi amabili e frizzanti intorno ad Acqui e Asti.

DOLCETTO
Presente sin dal 1300 nelle Langhe, viene vinificato in molti vini tra cui il Barbera del Monferrato, il Dolcetto d'Acqui, il Dolcetto di Ovada ed il Dolcetto d'Asti. Dà vini rossi asciutti (contrariamente al nome), morbidi, gradevoli, profumati.

CROATINA
E' un vitigno rosso diffuso nell'Oltrepò Pavese e nel Piacentino ed entra a far parte dei rossi con uve Barbera. Dà origine a Barbera e Bonarda.

PINOT NERO
Originario della Borgogna, è un vitigno difficile da lavorare ma può dare rossi di grande stoffa ed eleganza. E' un vitigno molto diffuso nell'Italia del Nord. Può essere vinificato sia bianco (ottima base per gli spumanti) che rosso ed entra nella composizione di molti altri vini tipici locali.

GROPPELLO
E' un antico e rispettabile vitigno oggi limitato nelle zone della riviera del Garda. Entra nella vinificazione del Chiaretto doc e di molti altri vini da tavola. Degna base di alcuni rossi della Lombardia.

SCHIAVA
E' il vitigno base del Trentino Alto Adige. Viene vinificato in rosso con altri vitigni producendo vini rossi profumati, morbidi e piacevoli. Ne esistono diverse varietà: Schiava Grossa, Schiava Gentile e Schiava Grigia

MARZEMINO
Coltivato in Trentino è di origine austriaca. Vinificato con altre uve produce vini rossi dal gusto secco, vivaci e rustici.

RIESLING
E' diffuso in Trentino Alto Adige. Le varietà più note sono il Renano e l'Italico. E’ una delle uve bianche più nobili. Nel vino bianco dà grande finezza ed è anche un’ottima base per lo spumante.

MULLER THURGAU
Viene coltivato lungo il fiume Adige. Assieme a Gewurztraminer, Riesling Renano, il Muller Thurgau produce l'omonimo vino bianco aromatico, delicato e di sapore raffinato. Il suo naturale terroir è la Val di Cembra.

MERLOT
E' un vitigno rosso originario di Bordeaux, ma è estremamente popolare. E' uno dei vitigni più usato in Italia, sia per gli uvaggi (il classico complemento è il Cabernet) che in purezza. Dà origine all'omonimo vino dal gusto secco.

PROSECCO
E' un vitigno bianco che dà origine assieme a Pinot Bianco, Riesling Italico e Verduzzo, al vino omonimo. Molto conosciuto ed apprezzato sin dall'antichità dà vini tranquilli (delicatamente profumati), frizzanti o spumanti. E' diffuso soprattutto inVeneto. E’ la base di uno degli spumanti italiani di maggiore successo.

CABERNET
E' un vitigno originario di Bordeaux. Il Cabernet sta guadagnando terreno in molte aree d'Italia sia come varietal che in uvaggi. E’ l’uva di alcuni grandi rossi del mondo. Il vino ha profumi erbacei, tannicità e struttura.

RABOSO
E' un vitigno diffuso da Verona al Piave. Produce un vino rosso di colore scuro e di sapore forte. Utilizzato anche per tagli.

SAUVIGNON BLANC
Nativo di Bordeaux, è diffuso nei Colli Orientali del Friuli, nel Goriziano sino al bacino adriatico. Molto diffuso ed apprezzato, produce un omonimo vino bianco, con caratteristiche di buona struttura, elegante, morbido e con profumo inconfondibile di erba.

TOCAI FRIULANO
Vitigno a frutto bianco diffuso particolarmente in Friuli, Veneto e Lombardia orientale, dal quale hanno origine ben 12 vini doc. il vino è color paglierino carico, con prufumi di mandorla e fiori. Di buona struttura.

RIBOLLA
Antico vitigno autoctono friulano a frutto bianco, recentemente rivalutato ed inserito nell'ambito della Doc Colli Orientali del Friuli. Produce un vino dal sapore asciutto, vinoso, fresco ed armonico. I vini ottenuti con questo vitigno sono il Colli Orientali del Friuli ed il Collio Goriziano.

VERMENTINO
E' un vitigno giunto in Liguria dalla Spagna nel 1300. Ben adattato alle caratteristiche locali produce uve bianche di pregio che entrano nei vini delle Cinque Terre. Bene anche la Sardegna. Dà vini freschi, delicati, moderatamente aromatici.

SANGIOVESE DI ROMAGNA
Ha antichissime origini in Emilia Romagna viene vinificato in purezza producendo un vino rosso omonimo dal gusto un po’ ruvido.

PIGNOLETTO
E' un vitigno bianco dei Colli Bolognesi. Produce vini bianchi frizzanti dallo stesso nome.

LAMBRUSCO
Sebbene di origine antichissima, il Lambrusco ha sempre stentato ad essere ben conosciuto ed apprezzato fuori dalla sua zona di produzione, cioè nelle province di Reggio Emilia e di Modena. Vino dalla spuma vivace con sentore di violetta.

SANGIOVESE DI TOSCANA
E' un vitigno rosso molto diffuso. Diverso dal Sangiovese di Romagna, rappresenta la base di tutti i rossi toscani (Brunello e Rosso di Montalcino, Chianti, Nobile di Montepulciano …). Dà un vino di colore rubino, profumi di frutti rossi, molto strutturato e capace di invecchiare. E’ un simbolo della viticoltura italiana.

CANAIOLO
Vitigno bianco e nero. Ha origini antiche. Un tempo molto diffuso oggi è in declino per l'agguerrita concorrenza del Sangiovese.

TREBBIANO
Del Trebbiano abbondano ancora le vigne italiane, ma anche francesi, tanto che è il vitigno più coltivato al mondo. E' un vitigno bianco classico usato nella composizione del Chianti (ormai però sono pochi i vignaioli che usano questa pratica). In purezza, produce vini magri e neutri che ben si combinano con varietà aromatiche.

SCIASCINOSO
E' un antico vitigno rosso della Campania. Vinificato con altre varietà come l'Aglianico e il Sangiovese, produce vini come l'Aglianico del Taburno. Ha un sapore asciutto o amabile, armonico e frizzante.

CODA DI VOLPE
E' un vitigno noto sin dal tempo dei Romani: è usato in Campania nella preparazione del Bianco del Vesuvio doc ed entra anche nella vinificazione del Greco di Tufo.

FALANGHINA
Questo vitigno bianco tipico della Campania è famoso per entrare nella vinificazione di tutti i maggiori vini bianchi della regione. In aggiunta ad altre uve, forma vini bianchi dal profumo vinoso e gradevole e dal sapore asciutto e sapido.

UVA DI TROIA
E' un buon vitigno rosso diffuso nelle province di Bari e Foggia. Entra come base per la vinificazione di molti vini doc come il Rosso di Canosa, il Cacc'e mmitte di Lucera e l'Orta Nova.

AGLIANICO
E' un aristocratico vitigno rosso di origine ellenica e dà origine al campano Taurasi e all'Aglianico del Vulture. Molto diffuso in Basilicata, nel Vulture. L'omonimo vino presenta un gusto secco e robusto. Può essere anche invecchiato o spumante.

MALVASIA
E' il nome di una vasta gamma di vitigni dell'Europa del Sud (che possono essere sia bianchi che rossi). Le varietà bianche sono coltivate in tutta Italia, specialmente nel Lazio (Frascati, Est Est Est …). Vitigni con questo nome si trovano in tutte le regioni, usati per vini secchi e dolci, tranquilli e frizzanti.

CANNONAU
Sembra che il vitigno Cannonau provenga dalla penisola iberica fin dall'inizio della dominazione spagnola. Di fatto, il Cannonau trovò in Sardegna un habitat ideale diffondendosi in ogni angolo dell'isola. Si ottengono vini secchi o dolci di notevole carattere.

CATARRATTO
Antico vitigno bianco della Sicilia, è presente maggiormente nella zona di Trapani. Entra a far parte dell'Alcamo Doc ed è la base per Marsala e Vermouth.

INZOLIA
E' un vitigno bianco, tipico siciliano. Serve nella preparazione di vini secchi da tavola dal carattere deciso come Corvo, il Regaleali ed il Marsala. Conosciuta come Ansonica in Toscana. Il vino che si ricava è fruttato, secco, strutturato e molto piacevole.

NERO D’AVOLA
Conosciuto in Sicilia come base del Cerasuolo che di altri vini da tavola. E’ il miglior vitigno dell’isola che dà un vino strutturato, dai sapori e profumi intensi, adatto al lungo invecchiamento.

CARIGNANO
Il Carignan francese e spagnolo è coltivato in Sardegna.

GAGLIOPPO
Base della maggior parte dei vini rossi di Calabria, ed in particolare del Cirò.

LAGREIN
E' una pianta originaria dell'Alto Adige che ha bisogno di molta attenzione e che teme le avversità metereologiche.

NEGROAMARO
Varietà della Puglia che domina i grandi rossi della penisola salentina e del Sud. Di origine greca, per troppo tempo, purtroppo, considerato soltanto vino da taglio.

NOSIOLA
E' il più antico vitigno bianco del Trentino. Di colore giallo, a volte molto intenso e tendente al verde, ha un gusto piacevolmente fresco, fruttato e leggermente aromatico.

MONTEPULCIANO D’ABRUZZO
Varietà scura dominante in Abruzzo, che sta guadagnando favore anche in altre regioni per i buoni varietal ed in uvaggi. Dal Montepulciano si ricava un vino strutturato, ricco di colore, profumo fruttato.

NERELLO MASCALESE
Vitigno siciliano di pregio.

PRIMITIVO
Base di vigorosi vini pugliesi da tavola, da dessert e da taglio, è imparentato con il famoso californiano Zinfandel.

SCHIOPPETTINO
Raro vitigno del Friuli usato per uno squisito rosso.

TEROLDEGO
E' il principe dell'enologia trentina. Vitigno di origine autoctona. Dà un vino di carattere ideale per l'invecchiamento. Di colore rosso rubino intenso; il bouquet richiama la viola; il gusto è caldo, asciutto e corposo.

ALBANA
Originaria della colline romagnole da vini secchi o amabili, tranquilli o frizzanti.

ARNEIS
Sta riconquistando importanza in Piemonte nell’area di Alba, dopo la quasi totale scomparsa.

CORTESE
I più famosi vini bianchi del Piemonte, in particolare il Gavi, derivano da questa varietà autoctona (si trova anche in Lombardia).

FIANO
Chiamato "Apianum" dagli antichi Romani, dà l’elegante e raffinato Fiano di Avellino.

GARGANEGA
Vitigno fondamentale del Soave, è coltivato soprattutto in Veneto.

GRECO
Come dimostra il nome, è un vitigno di origine greca, coltivato soprattutto in Campania (Greco di Tufo), in Calabria (Greco Bianco o Cirò Bianco). I vitigni Grechetto e Grecanico mostrano molte similitudini.

GRILLO
E’ stata la miglior uva per il marsala, oggi in aggiunta al Catarratto.

PICOLIT
Originario del Friuli, ha dato per lungo tempo il più pregiato vino da dessert d’Italia. Sta risorgendo a nuova vita.

PINOT BIANCO
E’ coltivato in tutta Italia e si confonde molto spesso con lo Chardonnay. Originario della Germania, è un’ottima base per gli spumanti. Diffuso soprattutto in Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli.

PINOT GRIGIO
Sempre più popolare in Italia, il Pinot grigio è di origine francese ed è soprattutto sviluppato nel Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige. Assume una tonalità ramata. Se è vinificato in bianco dà un vino paglierino.

TRAMINER
Di origini asiatiche, è famoso soprattutto per un suo clone, il Gewurztraminer, che ha grande notorietà in Francia. Dà vini ricchi di profumi, eleganti e freschi.

VERDICCHIO
E’ la principale uva bianca delle Marche. Colore paglierino e profumi delicati. Ci da un vino con un giusto fresco, piacevole, dal retrogusto amarognolo.

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO
Dal latino "Vernaculum" (del luogo). E’ un antico vitigno usato per il bianco nella storica città toscana ed in Sardegna ad Oristano per un vino da dessert tipo sherry.

CORVINA
E’ il vitigno che dà origine soprattutto al Valpolicella e all’Amarone. Ha colore intenso, ricco di frutto, è tannico.

SAGRANTINO
E’ il vitigno a frutto rosso autoctono giunto a Montefalco grazie ai frati francescani nel Medioevo, proveniente dall’Asia Minore. Due le tipologie di vino che se ne ricava: secco e passito. Il secco ha colore rubino tendente al granato, dal profumo di more di rovo e dal gusto caldo e speziato.

FONTE: WINENEWS

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