Pasticcio al radicchio
Cucina Regionale > Veneto >
Pasticcio al radicchio - RICETTA
Ingredienti:
(4 persone) Pasta all'uovo (tipo lasagne), 500 g Radicchio di Treviso, 100 g Sedano, 1 gambo Prosciutto cotto, 150 g Pancetta affumicata, 100 g Vino bianco, 1/4 Formaggio grattugiato, q.b. Burro, 50 g.
Difficoltà: Media
Tempo: 1 h
Tagliuzzare le foglie del radicchio, ripetendo più volte l'operazione di lavaggio, senza strapazzare troppo il prodotto che si dovrà poi bene asciugare, con un panno bianco. In una terrina verrà condito con olio d'oliva (giusta dose, non dev'essere troppo unto), sale e pepe bianco. Si dovrà poi passare a cucinarlo, lentamente, alla griglia. Durante questa fase, è necessario dotarsi di 1 gambo di sedano, pasta all'uovo, tipo lasagna, 150 grammi di prosciutto cotto, una dose commerciale di pancetta (piace anche quella affumicata), un quarto di vino bianco secco o del Lison di Pramaggiore o del Prosecco di Valdobbiadene e un paio di etti di formaggio grattugiato di buona qualità, besciamella, della farina e burro. Prosciutto, pancetta, olio e vino bianco dovranno soffriggere e subito dopo si aggiungerà il radicchio grigliato. A questo punto è il momento della pirofila o teglia da forno: si andrà a stendere la pasta a sfoglia con sopra il radicchio e poi ancora ripetete un secondo strato di altra pasta (questo a piacimento). Non si deve fare più di due volte, in modo da ottenere un pasticcio basso e delicato. Mettete quindi la pirofila in forno già caldo a 180 per circa 20 minuti. Troverete la ricetta splendida e, se ben riuscita, dovrà primeggiare il radicchio come sapore primario.
Vino: un Breganze sarà di ottimo accompagnamento per questo tipico piatto del Veneto.
Consigli: il radicchio è ricco di proprietà nutrizionali, è povero di calorie ma è una fonte di vitamine, come la A, B1 e B2 per non sottovalutare la presenza di sali minerali del tipo calcio, fosforo e potassio. E' un ottimo apportatore di fibre, come tutte le verdure a foglia. Il consumo di radicchio ormai è europeo ed internazionale; in Veneto se ne fa largo uso, ovviamente nel periodo invernale ma, grazie ormai alla sua florida produzione, si può trovare in commercio da novembre ad inizio primavera.