RISI E BRUSCANDOLI
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RISI E BRUSCANDOLI - RICETTA
Ingredienti per 4 persone:
bruscandoli g 400 - riso Baldo g 300 - parmigiano - burro - brodo vegetale - olio extravergine d’oliva - sale – pepe
Pulire i bruscandoli, tagliarli a pezzetti, rosolarli in una pentola con olio caldo, aggiungere un po’ di brodo e farli stufare con un pizzico di sale. Nel frattempo, in un’altra pentola, scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva e tostare il riso, aggiungere metà dei bruscandoli, il brodo caldo poco per volta (in tutto circa ¾ di litro) e continuare la cottura, regolando di sale e pepe. Alla fine, unire l’altra metà dei bruscandoli stufati e mantecare il risotto con una noce di burro e qualche cucchiaiata di parmigiano.
Commenti
I bruscandoli sono i germogli del luppolo, che in Veneto si raccolgono in primavera. Se non si trovano, si possono sostituire con asparagi verdi sottili.
In genere, con il termine bruscandoli si identificano i germogli del luppolo, che si raccolgono nelle siepi lungo le strade, i viottoli di campagna o i fossi. Gli asparagi selvatici, invece, in altre zone del Veneto, vengono detti “sparasìne”. Non bisogna poi confonderli con i getti dell’arbusto del pungitopo, che si raccolgono nei boschi e molti scambiano proprio per asparagi selvatici: “bruscànsi” o “bruscàndi” è il termine con cui spesso vengono definiti, ma altre volte, anche in questo caso, ho sentito parlare di bruscandoli. Quando si parla, dunque, di bruscandoli si dovrebbe spiegare se s’intende il germoglio del luppolo, come è stato detto qui, oppure il vero asparago selvatico o il diffusissimo (e buono) germoglio del pungitopo.
I bruscandoli li chiamo “luartìs”, li faccio cuocere a vapore, li trito e li aggiungo al risotto a cinque minuti dalla fine della cottura.