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U CASCÀ TABARKIN (CUSCUS) ALLA CARLOFORTINA

Cucina Regionale: Primi piatti > Sardegna >

U CASCÀ TABARKIN (CUSCUS) ALLA CARLOFORTINA - RICETTA

Ingredienti per 12 persone:

semola di grano duro grossa kg 1 - ceci da ammollare g 300 - pisellini g 300 - un cavolo verza - 4 carote grosse - 2 finocchi - 2 melanzane medie - 2 zucchine - cipolla - finocchietto selvatico - spezie in polvere (coriandolo, cannella, chiodi di garofano, anice stellato) - noce moscata - 2 litri di brodo vegetale - olio extravergine - sale

Mettere a bollire l’acqua per cuocere a vapore il cascà (la semola).
Intanto, pulire la tavola di legno dove si “arrotonderà” la semola; tenere a portata di mano una ciotola di acqua tiepida, un poco di sale e mezza tazza d’olio; arrotondare il cascà a poco a poco, lavorandolo con i polpastrelli delle mani, senza usare il palmo, perché la semola non deve risultare impastata; aggiungere 2 o 3 pizzichi di sale; spruzzare l’acqua con le dita e lavorare sempre nello stesso senso per almeno 10 minuti, tenendo presente che il cascà deve raddoppiare il proprio volume; finita l’acqua, continuare con l’olio, sempre spruzzato con le dita, per altri 10-15 minuti; la semola è pronta quando si presenta gonfia e morbida.
A questo punto, metterla nella pentola per la cottura al vapore e coprire; ogni tanto, controllare e rimestare.
Nel frattempo, preparare le verdure; cominciare con i ceci, messi a bagno il giorno prima; scolarli e metterli in una pentola con altra acqua, sale e finocchietto; lasciarli cuocere per un’ora e mezza.
Preparare i pisellini in una pentola con un soffritto di olio e cipolla; lasciar cuocere per 20 minuti circa e salare, ma non troppo.
Preparare lo stufato di verdure con il cavolo verza (che può essere precedentemente scottato), le carote e i finocchi tagliati a tocchetti, sempre con una base di soffritto di olio e cipolla; aggiungere brodo fino a coprire le verdure e poi ancora, dopo una cottura di circa 40 minuti; alla fine, aggiungere qualche pizzico della polvere di spezie.
Friggere le melanzane e poi le zucchine, entrambe tagliate a tocchetti, in poco olio d’oliva, e tenere da parte. Ogni tanto controllare la semola, rimestare e aggiungere 2 o 3 mestoli di brodo; il cascà è pronto dopo almeno 2 ore di cottura; a questo punto, versare la semola in una ciotolona di ceramica molto capiente, aggiungere 2 o 3 mestoli di brodo e ancora qualche pizzico di spezie in polvere e, se il cascà è troppo asciutto, altro brodo, sempre rimescolando.
Unire le melanzane e le zucchine e metà di ogni verdura preparata; lasciar raffreddare il tutto coperto, mescolando ogni tanto, stando attenti che non si asciughi.
Le verdure rimaste servono per accompagnare il cascà.

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• È un piatto tipico di Carloforte, ma di origine araba, perché la colonia di Genovesi stabilita nell’Isola di San Pietro proveniva da Tabarka, in Tunisia. È meglio gustarlo il giorno dopo la preparazione.

 

 
 
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