Il prosciutto di Norcia sul banco degli imputati
Sarà presentato lunedì 20 febbraio alle ore 16,30 alla Bit di Milano, nello spazio dell'Agenzia di Promozione Turistica dell'Umbria al Padiglione 20/I Stand B44-D31, il “Processo al Prosciutto di Norcia” che si svolgerà il 4 e 5 marzo a Norcia, nelle sale dell’edificio Comunale del borgo umbro. Il capo d’accusa è quello di rispondere a tutti i sette vizi capitali. Sarebbero numerosi, secondo le indiscrezioni, i personaggi illustri coinvolti nello scandalo prosciutto.
Bella la provocazione della Comunità Montana della Valnerina e del Consorzio del Prosciutto di Norcia Igp, con il sostegno della Regione Umbria, che per festeggiare il loro prodotto di punta hanno messo in piedi un vero e proprio contenzioso tra il sublime insaccato e i consumatori che non ce la possono fare a resistere alle tentazioni.
Così, all’insegna dell'ironia e del divertimento, una vera e propria corte d'assise dibatterà su storia e gloria di un alimento che famoso fin dal medioevo vanta oggi il riconoscimento europeo dell’IGP ed è sempre più protagonista sulle nostre tavole.
Grazie al particolare metodo di lavorazione tradizionale che gli conferisce forma, colore e aroma davvero unici. A fronte dei sette, gravissimi, reati contestati, quale migliore occasione di un processo per dire tutta (e solo) la verità su questo gustosissimo alimento, riscoprendo anche le ricchezze naturali, storiche, culturali e gastronomiche della Val Nerina.
Come detto l’imputato è l’affettato più importante e diffuso dell’Umbria, che recentemente ha anche ottenuto dall'Unione Europea l’Indicazione Geografica Protetta (Igp). Dalla inconfondibile forma a pera, saporito, ma non salato, è caratterizzato da un colore rosato o rosso e da un profumo tipico, leggermente speziato.
Nel corso del processo, il Prosciutto di Norcia dovrà vedersela con un collegio giudicante di altissimo livello e preparazione: giornalisti, gastronomi, nutrizionisti e rappresentanti della filiera produttiva che vestiranno i panni di giudici, giuria popolare, pubblici ministeri, avvocati difensori e di parte civile, testimoni probatori per dare vita al dibattimento del secolo sulle virtù culinarie e nutrizionali di uno dei grandi protagonisti delle tavole italiane.
Questi i principali capi d’accusa con relativa motivazione:
1.SUPERBIA:
il Prosciutto di Norcia sminuisce i meriti degli altri prodotti della norcineria e si autoproclama “Principe dei Salumi”.
2. ACCIDIA:
l¹imputato indugia voluttuosamente nell’ozio per 15 e più mesi, all’aria fresca nell’amena zona della Valnerina, al di sopra dei 500 metri d’altezza.
3. LUSSURIA:
il presunto colpevole incrementa il desiderio a tavola e soddisfa le bramosie di gourmet dediti al peccato.
4. IRA:
alcuni testimoni insospettabili lo accusano di causare terribili liti tra parenti che si contendono l¹ultima fetta rimasta in tavola
5. GOLA:
la sua frequentazione induce a raffinatezze gastronomiche esagerate e alla propensione verso vivande pregiate
6. INVIDIA:
risulta a questa Corte che l’incriminato attribuisca i successi altrui alla fortuna o al caso, mentre solo lui vanta origini uniche.
7. AVARIZIA:
è innegabile che il prosciutto di Norcia si conceda a pochi eletti; forse perché è caro e la sua produzione limitata.
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LINK:
Comune di Norcia
Promozione Norcia
Prodotti di Norcia
Foto: Agraria.org
Alessandro Maurilli. Giornalista, toscanaccio purosangue cresciuto tra i filari del nonno dove tra una puntura di ape nel periodo della vendemmia e un acquazzone improvviso a primavera ha scoperto fin da piccolo la passione per il vino. Email: enovago@vinit.net
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