A distanza di otto anni dalla presentazione del primo progetto sembra ormai prossima la decisone finale sulla realizzazione di Cape Wind, primo parco eolico offshore targato USA. Al termine di un incontro con i proponenti del progetto, le municipalità interessate e i nativi d'America, il Segretario agli Interni, Ken Salazar, ha assicurato che entro il prossimo aprile sarà presa la decisione definitiva, cercando un accordo che soddisfi le parti interessate. Il campo eolico di Cape Wind dovrebbe sorgere nel Nantucket Sound, un'area dell'Atlantico, al largo del Massachusetts, di alto valore simbolico, storico e culturale per le tribù Wampanoag, e che pertanto potrebbe entrare a far parte del National Register of Historic Places. Da ciò le perplessità dei Wampanoag sul progetto stesso e la richiesta di una rilocalizzazone dell'impianto in zone limitrofe. Ben diversa la posizione della promotrice Associazione Cape Wind, che si è detta certa che un'attenta valutazione dei vantaggi e degli impatti del progetto non potrà che confermarne l'approvazione. Anche perché i progettisti del parco sono disponibili a recepire alcune delle osservazioni fatte al fine di superare le preoccupazioni delle comunità dei nativi d'America. Il progetto di Cape Wind prevede la collocazione di 130 turbine eoliche, con una potenza complessiva di 420 MW. L'energia prodotta dovrebbe soddisfare il 75% dei consumi elettrici dell'intera penisola di Cape Cod (circa 230.000 abitanti). L'investimento è previsto ammontare a 1,6 miliardi di dollari.
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